Carrick dovrebbe lasciare fuori Bruno Fernandes, ma non basterà a risolvere lo United
Escludere il capitano dopo lo sfogo di Como ripristinerebbe l'autorità, ma i veri guai dello United sono i gol subiti subito, un pressing confuso e una serie senza vittorie.
Foto: James to wade / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Può un allenatore conquistare lo spogliatoio escludendo il proprio capitano, se prima non ha vinto la discussione sul campo? È la domanda che si pone Michael Carrick mentre il Manchester United si prepara a ospitare il Bournemouth domenica, con il posto di Bruno Fernandes in formazione tutto da decidere dopo le sue critiche pubbliche allo staff tecnico.
La sequenza è semplice. Dopo la sconfitta per 4-1 in Champions League a Como, che ha allungato a sette partite la serie senza vittorie dello United, Fernandes ha detto a TNT Sports che la scelta di non pressare a uomo è stata dello staff, aggiungendo che «tocca all'allenatore e allo staff accorgersene, non a me». Come riporta Sky Sports, Carrick ha risposto che «qualunque tattica tu giochi, se non rientri di corsa non vincerai». Da allora si parla di escludere il capitano: Gabby Agbonlahor di talkSPORT, per esempio, ha esortato Carrick a fare esattamente questo.
Lasciare fuori il capitano è il minimo che Carrick debba fare
Qualunque opinione si abbia sul rilievo tattico di Fernandes, il problema è stato il modo. È stato sostituito al 67º minuto e poi, davanti alle telecamere, ha scaricato la colpa sugli allenatori. Joe Cole l'ha definito un «sacrilegio» e ha detto che un capitano non esce a mettere in discussione l'allenatore. Kasper Schmeichel ha affermato che certe cose vanno risolte «in casa». Siamo d'accordo sul principio, anche se non siamo certi che il tono di ogni commentatore sia stato giusto.
C'è poi un precedente ravvicinato. Circa una settimana prima, Lisandro Martinez aveva criticato i vertici del club dopo la sconfitta con l'Atlético Madrid. Due sfoghi pubblici in una settimana sono una tendenza. Se il capitano non subisce conseguenze, il messaggio alla rosa è che l'autorità dell'allenatore è facoltativa. A nostro avviso, una partita in panchina è il minimo che Carrick possa fare, e a breve termine gli costerebbe poco.
Vale la pena notare anche ciò che una panchina non direbbe. Non direbbe che Fernandes si sbagliasse su tutto. Lo stesso Carrick ha detto che lo United ha «pressato a metà a uomo nel secondo tempo e ha finito per subire un gol per questo». Un pressing ibrido, a metà, è il peggio dei due mondi, e questo è un problema dell'allenatore, non un difetto di carattere.
La risposta di Carrick elude la vera domanda
La replica di Carrick torna di continuo su impegno e intensità. È una lamentela legittima sulla prestazione. Ma è anche comoda, perché sposta il discorso dal piano di gioco all'atteggiamento dei giocatori. I gol subiti presto indicano un problema strutturale. Lo United ha preso gol entro i primi due minuti a Como (118 secondi), dopo i 47 secondi con l'Atlético, diventando la prima squadra inglese a subire una rete nei primi due minuti in due grandi partite europee consecutive. Quei gol sono arrivati prima che qualcuno potesse restare senza energie o senza idee.
Il Como ha inoltre completato 594 passaggi, il dato più alto di una squadra contro lo United in una partita di Champions League dal Barcellona nell'aprile 2019. Quando una squadra è così a suo agio con il pallone, «correte di più» non è una diagnosi sufficiente. Crediamo che la lettura onesta sia che entrambi hanno in parte ragione: alla squadra è mancata intensità, e il piano le ha dato poche ragioni per averne.
Jamie Carragher ha definito una vergogna la condotta di Fernandes, e sul comportamento ha ragione. Ma sostenere che Fernandes «da anni fa sì che il Manchester United non sappia pressare» è un'opinione, non una prova, e ignora comodamente gli allenatori che stabiliscono il sistema.
L'esclusione dà a Carrick qualche giorno, non una soluzione
Il Guardian, ripreso da NewsCord, ha scritto che il futuro di Carrick era in bilico prima del Bournemouth, e lo United ha solo due vittorie in 11 partite in questa stagione. L'autorità guadagnata escludendo una stella evapora in fretta se la squadra poi appare altrettanto smarrita.
La nostra raccomandazione è chiara. Primo, decidere che cos'è il pressing: del tutto aggressivo o davvero compatto, non un mix. Secondo, sistemare i minuti iniziali, perché due gol subiti presto di fila suggeriscono un problema di preparazione. Terzo, ricostruire in privato il rapporto con Fernandes, dato che Carrick probabilmente avrà bisogno prima o poi del suo miglior giocatore creativo.
Escluderlo, poi sistemare il piano
Carrick farebbe bene a lasciare fuori il capitano, e il club ne uscirebbe indebolito se lasciasse correre. Ma un allenatore non può uscire con la disciplina da una serie senza vittorie. Se lo United subirà di nuovo un gol presto, la storia smetterà di riguardare la bocca di Fernandes e comincerà a riguardare il piano di Carrick. È una prova che nessuna distinta può superare al posto suo.
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