La pole di Antonelli ad Austin avvicina il titolo; il problema della Ferrari è il sabato
Antonelli parte in pole ad Austin con la chance di vincere il titolo, mentre la Ferrari ha dominato le libere ma si è qualificata quarta e quinta. Il suo difetto sembra il sabato.
Immagine generata con l'IA
Una pole position è un trofeo o una trappola? Ad Austin Kimi Antonelli ha ottenuto la prima, e la Ferrari, a nostro avviso, è caduta nella seconda. Uno dei due esce dal sabato con un titolo a portata di mano. L'altra ne esce con una domanda a cui continua a non saper rispondere.
Il titolo di Antonelli è suo da perdere, ma la domenica va ancora vinta
I fatti sono semplici. Come riporta RaceFans, Antonelli partirà in pole nel Gran Premio degli Stati Uniti cercando di conquistare il campionato del mondo questo fine settimana. Verstappen era a 0,175 s da lui nel primo tentativo in Q3 e non è riuscito ad avvicinarsi nel secondo, descrivendo la guidabilità della sua macchina come "complicata". La Ferrari ha preso il quarto e il quinto posto, pur avendo dominato tutte e tre le sessioni di prove libere.
Questo è lo scheletro dei fatti. Ora l'opinione: è la migliore posizione che un pretendente al titolo possa chiedere. La copertura della vigilia di GPblog presentava una vittoria di Antonelli come l'eliminazione di Verstappen, e l'articolo di Yahoo diceva che se vince Verstappen, Antonelli non può essere incoronato ad Austin, qualunque cosa facciano Russell e Hamilton. Quindi è Verstappen ad avere più voce in capitolo su come andrà a finire.
Per questo diremmo che il titolo è suo da perdere più che da prendere. Una pole non incorona nessuno. Ma elimina la parte scomoda: niente rimonte nel traffico, e un rivale che deve batterlo in pista e non su un foglio di strategia. La pressione ora è sulla gara stessa, dove un giovane pilota in lotta per il campionato può sembrare inevitabile oppure nervoso.
Noi propendiamo per inevitabile. Antonelli ha detto che "proverà a vincere", e il sabato sostiene questa ambizione. Ha mantenuto i nervi saldi in una giornata in cui Norris ha perso l'ultimo giro per i limiti della pista e pilota dopo pilota non è riuscito a migliorare l'ultimo tentativo in Q3. A noi non sembra un giro fortunato. Sembra un pilota che ha tenuto quando il gruppo non l'ha fatto.
La riserva è Verstappen. Due vittorie consecutive a Sepang e Singapore, secondo Scuderia Ferrari Fans, significano che la Red Bull non è più una squadra da scartare. Il suo commento secondo cui il calo di passo in Q3 è "qualcosa che dobbiamo esaminare perché è molto strano" è tanto un avvertimento ad Antonelli quanto una lamentela: se la Red Bull lo risolve nella notte, la prima fila diventa un duello alla pari.
La Ferrari non ha un problema di domenica, ha un problema di sabato
Ora la Scuderia. Leclerc è stato il più veloce in FP1 e FP2 con il pacchetto di aggiornamenti di Austin, poi la Ferrari è finita quarta e quinta. Vasseur ha detto che la Ferrari è rimasta in lotta "fino all'ultima curva della Q3", secondo il riassunto del titolo di RaceFans. È la storia di una macchina che il venerdì sembrava candidata alla pole e il sabato non era in prima fila.
Neppure il quadro dell'intera stagione è lusinghiero. Un'analisi di formuladream.app notava all'inizio di settembre che la SF-26 non aveva ottenuto nessuna pole in 13 gare. Dalla documentazione non possiamo dire cosa sia successo da allora, ma Austin ci sembra più dello stesso.
Lo stesso Leclerc ha detto venerdì che altri avevano più potenziale da sbloccare, citando Antonelli e Verstappen. Aveva ragione, e questa franchezza va a suo favore.
La nostra lettura, e non è che questo, è che la SF-26 sia una macchina che mostra le sue carte il venerdì e le perde il sabato. Le libere premiano una macchina che trova in fretta la sua finestra di funzionamento. La Q3 premia quella che riesce a trovare gli ultimi centesimi in un solo giro, con traffico, scia e limiti della pista in gioco. La Ferrari arriva sempre alla prima cosa e fallisce la seconda. La squadra ha due vittorie in stagione, il che dice che la macchina da gara non è senza speranza, ma una carenza ripetuta il sabato sembra uno schema, non una coincidenza.
Vasseur è stato anche onesto nel dire che i guadagni degli aggiornamenti diminuiscono con l'avanzare dell'anno. Gli 0,15 s riportati per il pacchetto di Austin, una cifra di AutoRacer.it che è un'aspettativa e non un guadagno confermato, sarebbero significativi se fossero reali. La stima di Hamilton alla vigilia era più vicina a mezzo decimo. Il risultato del sabato somiglia di più alla cifra di Hamilton.
Cosa guardare domenica
La difesa della Ferrari è che la gara può essere migliore di quanto suggerisca la griglia. F1ingenerale riferisce che Vasseur vede un'opportunità nel giorno della gara, e quarta e quinta posizione sono una piattaforma, non un disastro. La scelta di Hamilton a Singapore di restare in pista in regime di VSC nonostante la chiamata della squadra è costata alla Ferrari un possibile doppio podio, quindi anche il muretto strategico vorrà un pomeriggio pulito.
Il nostro verdetto: smettiamo di trattare il sabato come sfortuna. La Ferrari dovrebbe dedicare il tempo di sviluppo che resta alla prestazione sul giro singolo e all'assetto da qualifica, perché è lì che perde tempo. E per Antonelli il messaggio è più semplice. Ha fatto la parte difficile. Se guida alla curva 1 e tiene Verstappen dietro, Austin potrebbe essere il giorno in cui nasce un campione giovanissimo. In caso contrario, il titolo aspetterà, e con lui i nervi.
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