Il crollo del Napoli a Porto è prima un problema di rosa e solo dopo un problema di Allegri
Un 4-1, una panchina con due portieri e ragazzi del vivaio, e un litigio tra compagni: esonerare Allegri darebbe sollievo, ma non risolverebbe una rosa troppo corta per l'Europa.
Immagine generata con l'IA
Quando la tua panchina contro un avversario di Champions League è fatta di due portieri, tre attaccanti e due ragazzi dell'academy, di chi è la colpa del punteggio? È la domanda scomoda dietro la serata del Napoli a Porto, e la risposta è meno comoda di «via l'allenatore».
I fatti sono abbastanza semplici. Il Napoli ha perso 4-1 al Dragão, secondo il Corriere dello Sport. Bednarek ha portato avanti il Porto di testa, McTominay ha pareggiato poco prima dell'intervallo, poi il secondo tempo è sfuggito di mano: Gabri Veiga, Kiwior e un rigore di Samu nel finale, dopo l'espulsione di Rafa Marín per trattenuta. È stata la terza sconfitta del Napoli nelle prime quattro giornate di Champions League, a pochi giorni dal ko con la Juventus.
La stampa italiana ha anche riferito di un litigio tra De Bruyne e Lucca. I dettagli sono scarsi e non fingeremo di sapere cosa sia stato detto. Conta il clima a cui rimanda.
La panchina raccontava già tutto prima del fischio d'inizio
Tuttomercatoweb ha notato che il Napoli si è presentato con soli sette sostituti, solo cinque dei quali giocatori di movimento, e che la distinta sembrava di 15 anni fa. I terzini erano quasi tutti indisponibili, così Beukema e Vergara sono stati adattati in nuovi ruoli. Lo stesso Allegri ha detto che Lang non ha giocato dall'inizio per forti crampi e che De Bruyne gli ha assicurato che la caviglia andava bene.
Rileggilo. Un allenatore sceglie la formazione chiedendo a un giocatore se può giocare. Non è una ricostruzione in prova: è un triage. Allegri ha citato anche Rrahmani, Di Lorenzo, Neres e Buongiorno tra i giocatori rimasti fuori a lungo, e ha detto che la squadra deve bilanciare i risultati con le condizioni dei giocatori.
Anche le parole di Allegri dopo la partita sono rivelatrici. Ha detto che la squadra ha giocato bene per 70 minuti, ma che a quel punto non poteva fare cambi e che la stanchezza ha pesato sul gol successivo. Una squadra che gioca ogni tre giorni senza profondità resta senza benzina. Secondo noi è la frase più importante della serata, e parla della rosa, non della lavagna.
Allegri non è innocente, ma non è il principale colpevole
Siamo giusti con i critici. Un giocatore del Napoli ha detto a Prime Video dopo la partita che la squadra subisce troppi gol ed è troppo aperta nella propria area. Prima del fischio d'inizio, lo stesso Allegri aveva detto che la squadra non può continuare a prendere gol come quelli contro il Bodø/Glimt e la Juventus. Dopo la partita ha ammesso che il Napoli ha giocato lungo e diretto su una rimessa invece di cercare un compagno, e questo ha portato a un gol del Porto. Sono problemi di gestione e di concentrazione, e un allenatore viene giudicato su questi. Anche la marcatura sui calci piazzati, dove ha detto che un cambio di posizioni li ha penalizzati, rientra pienamente nelle sue competenze.
Ma i tifosi che chiedono il suo esonero, a nostro avviso, scambiano il sintomo per la malattia. Un editoriale italiano sostiene che un esonero nasconderebbe il vero problema sotto il tappeto. Condividiamo l'istinto. Cambia l'allenatore e il successore erediterà la stessa infermeria, la stessa panchina e la stessa stanchezza. Secondo le indiscrezioni, De Laurentiis ha telefonato ad Allegri per sostenerlo, il che suggerisce che il club la veda allo stesso modo, anche se lo considereremmo riferito, non confermato.
Il litigio è un sintomo, non una notizia
Che De Bruyne e Lucca litighino è il genere di cosa che succede, per quanto vediamo seguendo il calcio, quando una squadra è stanca, corta e sconfitta. Non costruiremmo su questo una storia di crisi nello spogliatoio. Le squadre tese si punzecchiano. Il dettaglio più eloquente è che fosse coinvolto un attaccante di una panchina decimata.
Allegri dice che gli infortunati tornano dopo la sosta per le nazionali, e i prossimi test sono la Lazio in casa domenica e il Manchester City in trasferta il 24 novembre. La qualificazione è ancora possibile, secondo Ilnapolista, ma servono presto dei risultati.
Il nostro verdetto
Tieni Allegri, almeno per ora, e giudicalo quando gli infortunati saranno rientrati. Se la difesa sarà ancora così allegra con una rosa al completo, allora il caso contro di lui diventerà reale. La conversazione più dura spetta ai piani alti: costruire una squadra per Serie A e Champions League con così poca profondità era una scommessa, e il Porto ha appena incassato. L'allenatore risponde dei gol molli. Il club risponde della panchina vuota.
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