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Redazione Sportsfera
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Nico Paz il migliore della Serie A? Calma, la vera stella è il Como

Nico Paz segna e crea in ogni modo, ma «il migliore della Serie A» lusinga il sistema del Como e un campionato senza grandi stelle. Il vero esame arriva se se ne va.

Pubblicato
28 ottobre 2026
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Immagine generata con l'IA

Nico Paz è il miglior giocatore della Serie A o solo il migliore nel ruolo meglio disegnato della Serie A? I titoli corrono dietro alla prima versione. Noi scommetteremmo sulla seconda.

Partiamo da ciò che è solido. Come riporta tuttomercatoweb, Paz ha cinque gol e sei assist in undici presenze in questa stagione. Martedì sera contro il Torino il Como era sotto 1-0 e ha vinto 3-1. Secondo la cronaca della stessa testata, Paz ha servito il pareggio a Ramon all'81° e sei minuti dopo ha segnato di testa il gol del sorpasso. È la storia di un giocatore che segna in ogni modo, ed è reale.

Un grande giocatore e un grande incastro non sono la stessa cosa

Guarda però come è andata la partita col Torino. Paz è partito in un trio alle spalle della punta e la squadra di Fabregas ha faticato a lungo. La traversa è stata colpita tre volte e il Como ha avuto bisogno dei suoi subentrati per ribaltare il match. Paz l'ha decisa, sì, ma dentro una struttura che, a nostro avviso, è costruita per metterlo vicino al pallone nelle zone giuste.

È questo il punto. Ramón Álvarez de Mon, collaboratore di Radio MARCA che segue il Real Madrid, ha detto a tuttomercatoweb che Fabregas è riuscito a trovare il ruolo ideale per Paz e lo ha messo nella posizione di mostrare le sue qualità migliori. Noi lo prenderemmo come il vero titolo. Un allenatore che cuce la macchina addosso a un solo giocatore gonfia il rendimento di quel giocatore, e crediamo sia esattamente ciò che sta succedendo. Aiuta anche a spiegare perché il Real Madrid è contento: la stessa fonte descrive il club come soddisfatto della sua crescita e dell'ambiente del Como.

«Il migliore della Serie A» dice qualcosa anche sul campionato

Non diciamo che Paz non sia eccellente. Diciamo che il titolo costa poco in un campionato in cui, a nostro avviso, nessuno prende il largo. Prendi il titolo di un articolo di calciomercato.com, che attribuisce a Fabregas l'idea che Paz sia un top alla Kakà, mentre Lautaro sarebbe il migliore della Serie A e l'Inter la squadra più forte. La pagina non è datata, quindi non possiamo dire quando l'abbia detto. Resta il fatto che suona come un allenatore che elogia il suo giocatore senza incoronarlo. L'inquadratura di Totti, che ha definito Paz il giovane più forte della Serie A, è più modesta ed è l'etichetta che gli calza davvero.

Conta anche l'età. Paz ha 22 anni ed è facile pensare che non abbia ancora raggiunto il suo massimo. Elogiare il potenziale va bene. Incoronarlo adesso significa confondere una traiettoria con un traguardo.

Il test è un posto dove il sistema non ruota attorno a lui

Qui la storia si fa interessante. Il Real Madrid ha un'opzione di recompra, riportata a 80 milioni di euro, e il piano originale era lasciarlo un altro anno al Como prima di decidere. Álvarez de Mon è stato attento a non confermare che il club la eserciterà e ha detto che la variabile decisiva è quanto spazio potrà dargli il Madrid.

È questo il vero esame, e pensiamo sarà più duro di qualsiasi cosa la Serie A gli abbia messo davanti. A Madrid, o ovunque ci sia un centrocampo affollato, nessuno ridisegna lo schieramento per te. Competi per un posto, con meno tempo col pallone e avversari più forti. Lì scopriremo se Paz è una stella o un brillante prodotto del disegno del Como, e se l'etichetta che oggi i titoli gli appiccicano regge.

Il nostro verdetto: goditelo adesso e chiamalo pure il giocatore più elettrizzante della Serie A. Ma tieniti il «migliore» finché non lo vediamo vincere partite in una squadra non costruita per lui. Se ci riuscirà, nessuno ricorderà che abbiamo esitato.

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