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Redazione Sportsfera
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Lens-Como 1-9 non è un caso: il calcio francese ha un problema di distanza

La sconfitta più pesante di sempre di un club francese in Champions League dice meno su una serata storta a Bollaert che su una Ligue 1 che vive all'ombra del PSG.

Pubblicato
5 novembre 2026
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Può davvero un club arrivato secondo in Francia essere così lontano da una debuttante in Champions League venuta dal Lago di Como? La serata di mercoledì a Bollaert ha suggerito di sì, e il punteggio non era un errore di battitura: Como 9, Lens 1.

I fatti sono già abbastanza duri. Come riporta Le Monde, è la peggior sconfitta mai subita da un club francese in Champions League. Il Como conduceva 3-0 all'intervallo e ha segnato altri sei gol dopo la pausa, con una tripletta di Anastasios Douvikas e un gol e due assist di Nico Paz. Per il Lens è stata la terza sconfitta consecutiva nella competizione, e il club è ora 33º nella fase a campionato con tre punti, secondo hngn.com.

Il punteggio è un sintomo, non un'anomalia

Sì, serate così capitano. Il record, anzi, è condiviso: lo scarto eguaglia il più ampio della storia della Champions League. Ma un risultato anomalo di solito arriva con un contesto anomalo, come un'espulsione al 10' o il crollo di un portiere. Qui, le fonti descrivono qualcosa di più preoccupante: una squadra "inoffensiva" con la palla, poi crollata in un secondo tempo che 20 Minutes ha definito di apatia generalizzata.

È la parte che non possiamo liquidare. Il Lens aveva già perso con lo Sporting e il Club Brugge e aveva appena reso al di sotto delle attese nel derby contro il Lille. La sfortuna non si accumula così nel corso di una stagione. Una squadra con una vera struttura tattica perde 2-0 in una serata storta. Non smette di difendere dopo un'ora di gioco mentre gli spalti iniziano a svuotarsi e alcuni tifosi gridano "Olé" ai passaggi degli avversari.

La storia francese ha ormai un solo capitolo, e si chiama Parigi

Basta guardare la stessa lista di record. Il Brest perse 7-0 in casa del PSG in un playoff nel febbraio 2025. Il Lens perse 6-0 sul campo dell'Arsenal nel 2023. Ora 9-1 in casa. Il record francese di sconfitta più pesante è stato battuto tre volte in meno di tre anni, e ogni volta l'avversario era, a nostro avviso, un club con un'identità chiara e ben finanziata.

Intanto il PSG è in testa a pari punti con il Real Madrid, a quota 12, dopo il 6-0 sul Villarreal. È l'altra metà del quadro. Il calcio francese ha un vero peso massimo europeo e, crediamo, un lungo vuoto sotto di lui. È questo il vero allarme: non che il Lens abbia vissuto un incubo, ma che la distanza tra il PSG e il migliore di tutti gli altri possa ormai essere abbastanza ampia da farci cadere un club davanti al proprio pubblico.

A nostro parere si tratta di un problema più strutturale che tattico. La seconda fascia della Ligue 1 può essere competitiva in patria e restare comunque poco sviluppata nelle abitudini che contano in Europa: l'intensità del pressing per 90 minuti, la rotazione delle posizioni e la capacità di tenere in vita una partita dopo aver subito il secondo gol.

Il progetto del Como è la vera storia, e dovrebbe bruciare

Sarebbe facile trasformare tutto in un'inchiesta solo sul Lens. Preferiamo guardare al vincitore. Il Como, con Cesc Fabregas, è alla sua prima campagna di Champions League. Aveva già battuto il Manchester United 4-1 in casa in questa stagione, come ricorda hngn.com. La formazione della serata comprendeva persino giocatori ben noti ai tifosi francesi, come Jean Butez, Maxence Caqueret e Lucas Da Cunha, secondo Footmercato.

È questa la scomoda ironia. Una debuttante con un progetto ambizioso e uno stile chiaro, quella sera, è sembrata a distanza di anni luce dal club che la ospitava. Sembra un modello, e i club francesi dovrebbero studiarlo invece di liquidarlo come una stranezza della Serie A.

Il verdetto

Non bisogna reagire in modo eccessivo ai nove gol; bisogna invece reagire eccessivamente a ciò che li ha preceduti. Il Lens deve rispondere del secondo tempo, e le parole dello stesso Ruben Aguilar, "ci hanno messo i piedi in testa", sono state più oneste della maggior parte delle analisi che leggeremo questa settimana. Ma il compito è più grande di un allenatore o di una serata. Se la Ligue 1 vuole essere più del PSG e di un cast di comprimari, servono club con la pazienza e la chiarezza del Como, non solo qualche buon anno e un sorteggio fortunato.

Il Como ora deve dimostrare che nemmeno questa è stata una serata isolata. Il calcio francese affronta una prova più dura: dimostrare di poter restare al tavolo dei grandi.

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